
Opera realizzata da Emiliano Campagnola per la mostra ‘Visioni di fiori’ a cura di Chiara Casco -ottobre 2012- allestita all’interno della Ex Cartiera sede del Parco dell’Appia Antica.
Una balla che racconta se stessa e l’ecovillaggio La Giostra Vitenove, dove da luglio 2012 è stato montato il primo teatro di paglia a Roma.
Per giocare con le parole, coltivare con la paglia, costruire con le balle di paglia e praticare un teatro di paglia. Una balla è tanto più bella di un fake.

Quest’opera parla ovviamente ad un’altra opera:
La Trahison des images (il tradimento delle immagini) è un quadro del pittore surrealista belga René Magritte, che raffigura l’immagine di una pipa seguita dalla dicitura “Ceci n’est pas une pipe” (Questa non è una pipa).
Più che un quadro un rebus. O un trattato filosofico. O una riflessione che gioca molto seriamente con i meandri del linguaggio. È l’opera simbolo di Magritte, che piacque tanto a Foucault da dedicargli un saggio. Così la pipa che non è una pipa sfida il modo comune di guardare la realtà. E magari anticipa pure certe istanze dell’Arte Concettuale…
“L’equivoco è dovuto alla convenzione che lega a ogni oggetto un nome.
… costituendo un paradosso comunicativo che rientra tra quelli considerati dalla teoria del “doppio vincolo”, elaborata per comprendere le cause delle patologie comunicative. Esempio antico di tali paradossi, ma solo verbali: “vietato vietare”, oppure “io mento sempre” (paradosso del “mentitore cretese”). Il messaggio che il dipinto ci trasmette è di tipo filosofico e invita alla riflessione sulla complessità della comunicazione umana e dei suoi codici, verbali e non verbali.
altre suggestioni:
THE BALL
LA BALLA CHE CERCAVA IL BALLO
BALLA TUTTO